ASPASI - Associazione Passeggeri Aerei Svizzera Italiana

ASPASI   Associazione Passeggeri Aerei Svizzera Italiana

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L'aeroporto guarda avanti
Migliorare l'infrastruttura aeroportuale, coinvolgere maggiormente tutti gli attori politici e istituzionali e puntare a un respiro più internazionale - Questi i punti salienti emersi al termine dell'assemblea della ASPASI

«Per avere un aeroporto forte tre elementi devono essere pre­senti: la politica, le competenze e l'economia locale». Così Emi­lio Bianchi , presidente di Lugano Airport, ha sintetizzato le neces­sità dello scalo di Agno per poter crescere in futuro durante la di­scussione al termine dell'assem­blea dell'Associazione passegge­ri aerei della Svizzera italiana (ASPASI).
L'aeroporto nel 2009 ha vissuto un periodo difficile ma che do­vrebbe conoscere un ritorno alla normalità quest'anno. Un 2010 che porterà diverse novità. Il nuo­vo sistema di luci di avvicinamen­to, bloccato da alcuni ricorsi di privati e Comuni lo scorso anno, dovrebbe essere completato en­tro l'autunno. In questo periodo dovrebbe anche prendere il via il cantiere per l'allungamento del­la pista d'atterraggio. Bianchi ha pure sottolineato come, per com­petere su un mercato molto con­correnziale, l'aeroporto deve pun­tare ad avere un respiro interna­zionale. Si iscrive in questa logica
la scelta del nuovo direttore del­lo scalo, Alessandro Sozzi, prece­dentemente alla guida dell'aero­porto di Firenze. «È necessario cambiare le logiche per avere un più ampio respiro, e il nuovo di­rettore potrà portare un nuovo punto di vista» ha sottolineato Bianchi.
Secondo
Sergio Ermotti , presi­dente di Darwin Airline, sono tre i punti importanti per assicurare la crescita futura dello scalo di Agno. Da un lato è importante migliorare la struttura, in parti­colare la via d'accesso e ammo­dernare il terminal. Inoltre sareb­be necessario un sostegno con­creto di tutti gli attori interessati, a livello politico e istituzionale. Infine, ha rilevato Ermotti, biso­gnerebbe riconoscere lo scalo co­me «aeroporto cantonale» nella prospettiva futura di un aeropor­to della regione insubrica.
Per quanto riguarda il futuro di Darwin Airline, il presidente ha rivelato che nel 2010 si prevede un aumento dei passeggeri, un rafforzamento dell'organico, che
passerebbe da 116 a 133 dipen­denti, l'acquisto di un sesto aereo per la flotta. Dal punto di vista strategico la compagnia aerea continuerà a cercare partner esterni e a valutare nuove desti­nazioni, continuando a lavorare come operatori di nicchia. Ermot­ti non ha risparmiato una stocca­ta a Swiss che non sarebbe parti­colarmente interessata a una col­laborazione per i voli da Lugano-Agno ma punterebbe principal­mente sull'aeroporto di Milano-Malpensa. sf

Corriere del Ticino 3.5.2010