ASPASI - Associazione Passeggeri Aerei Svizzera Italiana

ASPASI   Associazione Passeggeri Aerei Svizzera Italiana

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Diamo una mano all'aeroporto
L’assemblea dei passeggeri saluta il nuovo direttore dello scalo, mentre Darwin prepara il ‘decollo’

L’anno sociale – che si è chiuso con l’assemblea ordinaria di venerdì sera – è stato caratterizzato «da una ripresa del ruolo di “mediazione attiva” assunto da Aspasi nei confronti dei vari soggetti dell’aviazione civile nella Svizzera italiana».

Già, perché per dirla con Filippo Lombardi, presidente della locale Associazione passeggeri aerei, il difficile momento attraversato da Lugano Airport – conseguente alla crisi che ha investito tutta l’aviazione civile nel 2008/09 – andava vissuto proprio per sollecitare la risoluzione di quei problemi che bloccano lo sviluppo dello scalo luganese. Nel concreto l’Aspasi è intervenuta per accelerare la procedura di installazione delle luci di avvicinamento alla pista di Agno, passo indispensabile per assicurare la funzionalità futura dell’aeroporto.

L’associazione ha colto l’occasione dell’assemblea per esprimere una volta di più la propria soddisfazione per la nomina del fiorentino Alessandro Sozzi, quale direttore di Lugano Airport, «con la speranza che con le sue competenze possa rapidamente riprendere in mano lo scalo, dando prova di efficacia gestionale, credibilità verso le istituzioni pubbliche, imprenditorialità come pure senso del marketing e della comunicazione». Detto in altre parole dal nuovo direttore ci si aspetta l’esecuzione degli investimenti già da tempo decisi e la promozione attiva verso l’utenza della Svizzera italiana ma anche della Regio Insubrica: «Si tratta di condizioni indispensabili affinché Lugano Airport possa uscire dallo stato di prostrazione in cui è caduto dopo la crisi di Swissair e la conseguente scomparsa di Crossair» ha detto ancora Lombardi.

Darwin spicca il volo

Ma se Crossair appartiene ormai alla memoria del tempo che fu, c’è oggi a ricoprire quel vuoto un’altra realtà, che va via via consolidandosi. Parliamo di Darwin Airline, la compagnia aerea di casa ad Agno che «dopo quattro anni di stabilità, per il 2010 prevede una crescita significativa del fatturato» ha precisato Sergio Ermotti, presidente del Cda. Trenta milioni di franchi di fatturato, 130 dipendenti e un sesto aeromobile, un Saab 2000, in fase di acquisto. L’incremento della flotta è visto nell’ottica non solo di un migliore posizionamento sul mercato nazionale, ma anche su quello italiano nel settore “Regional” di terzo livello, mentre ha inaugurato la nuova tratta Rimini-Roma in codeshare con l’Alitalia e per la prossima estate si appresta a sbarcare a Pantelleria. Dal canto suo Emilio Bianchi, presidente di Lugano Airport, ha spiegato che «Darwin con il cabotage in Italia, è l’unica che è riuscita a fare voli interni in un paese terzo».

Che cosa ci si aspetta per Lugano Airport? Tutti gli attori sono stati concordi nel chiedere un miglioramento della struttura aeroportuale (allungamento pista, ammodernamento terminal, miglioramento vie di accesso); un sostegno concreto del traffico aereo da parte di tutti gli stakeholders e il riconoscimento dello scalo luganese quale aeroporto cantonale nella prospettiva futura di un aeroporto della regione insubrica/lombarda. rb